
Quando una giornata ti mente è la cosa peggiore.
La mattina TUTTO sembra andare bene finchè –TAC-, nel primissimo pomeriggio
crolla e durante il pomeriggio inoltrato collassa.Mi guardo in giro, orologio e sms rapido a tutti.
Qualche minuto dopo (il tempo di farmi la barba) ci si trova in piazza a bere qualcosa e mangiare ciò che il barista ci propone.
Fin qui tutto scorre bene, a parte una sorta di “marmellata” di pera da mangiare con il formaggio (credo che fosse una ricetta creata da qualche simpatico londinese –la loro fama in cucina è alquanto diffusa- per torturare gli avventori della torre di Londra).
E’ il momento cruciale, ci alziamo, estraiamo il portafoglio e cade su di noi l’immancabile “E se cenassimo insieme?”.
“no, sono con mia sorella”
“Zero, sono ad allenamento”
“ok! Cosa?”
L’ultima risposta fu la mia, così come la frase “e se facessimo un kebab?” fu mia, così come la scelta del locale fu mia.
Ora devo rendere noto il fatto che la frase “E se cenassimo insieme?” fu pronunciata da una mia carissima amica, quindi NON è un uomo e NON è un uomo (l’ho già detto?).
Ci siamo ritrovati in una stanza con un bancone, quattro tavoli, 16 sedie ed una colonna in mezzo.
Ora perché ho sbagliato locale:
-i tre muri nella stupenda tinta “verde pediatria” non sono
stati apprezzati
-il muro arancione non è stato apprezzato (forse perché
stonava con i muri sopra citati)
-la signora prima di capire che dovevamo ordinare ha dovuto
controllare tutta la sua bacheca di facebook
-la signora aveva un’età non discreta e ha sconvolto ogni
mio concetto di “facebook, una piattaforma per il collegamento e lo scambio di
assurdità tra i GIOVANI” (forse sta cosa però è un elemento a favore)
-le 16 sedie avevano circa 10 colori diversi che insieme ai
muri “verde pediatria” e “arancio protezione civile” ti facevano dolcemente
cadere in un trip multicolore veramente degno di nota
-forse il kebab non è il cibo adatto per una cena con una
ragazza (anche se amica), soprattutto se per qualche assurda legge fisica i
tuoi morsi catapultano il contenuto del panino in giro per la stanza (avventori
NON esclusi)
-il proprietario del locale cerca insistentemente di
offrirti del the che tu molto cortesemente rifiuti
-dopo il 4 tentativo “dai, allora vuoi il the? Eeeeeh? :D
(ovviamente non ha detto “due punti e di maiuscola” ma ho duvuto inserire
questo smile per dare l’idea del tono della sua voce) “ ti chiedi se in realtà
tutti questi kebabbari non lavorino per
qualche società che, grazie al loro the diluito insieme a qualche liquido per il
controllo della mente, cerca di formare un esercito di zombie
-…
Alla fine i motivi sono molti e mi sono fermato, ora però non vorrei che si pensi male!
Mi sono divertito moltissimo e il cibo (per quanto poco me ne possa intendere) era veramente buono!
Ho adorato la gestione molto “easy” del locale, ho scoperto che i prezzi sono relativamente contenuti , ho scoperto che una ragazza portata in un locale che non la aggrada si vendica sgasandoti la coca, ho scoperto che questi signori pur proponendo una cosa che non è nostra (qualcuno sa dirmi che diamine di carne è?) hanno fatto il botto, ho scoperto che cenare ascoltando una musica di cui non conosci le parole è piacevole!
Una serata decisamente piacevole, insomma, da oggi in poi quando vorrò una cena molto “easy” e non avrò paura di quel dolce aroma di cipolla che ti corre in bocca per tutta la sera opterò per questo kebab!
Lode a questi importatori di carne(?!?) !
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