Sono sempre stato un nostalgico, lo ammetto, lo dichiaro e lo giuro!
Complice un ricovero, ahimè o fortunatamente, non mio sono entrato in qualche libreria per procurarmi qualche lettura da donare al ricoverato.Nella prima libreria l'incontro è stato mistico, uno dei pochi libri dove il nome dell'autore è più grande che il titolo dell'opera.
Insomma sono incappato nell'ultima fatica di quello che per me è uno dei cantautori meglio realizzati.
Ringrazio il siur Francesco Guccini per questo libro che riassume un pò quello che siamo stati (cicca in bocca - cicca in tasca -cicca nello zucchero - cicca in bocca - cicca in tasca... ) e mette un pò di malinconia a tutti, anche a chi quel periodo non l'ha vissuto.
Manca una mera descrizione del libro, risolvo ora: è un elenco diviso per capitoli (ogni oggetto un capitolo) di tutti gli oggetti, mestieri o figure che pian piano in Italia abbiamo perso ma mai dimenticato.
Poi diciamocelo, chi non riconosci l'immagine in copertina?!?
-No, non intendo la libellula, ma il "vascello", cari tabagisti furbacchioni-
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