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Si capisce che seguo poco il blog e che amo Monet?

martedì 23 settembre 2014

PordenoneLegge! -pannocchie libresche-

Cosa ci si aspetta da un festival letterario che ha fatto di una pannocchia un simbolo?
Non so voi ma io mi aspettavo tante,troppe, cose.
Sostanzialmente ero interessato a questo festival perchè è  la massima elevazione di un settore che ormai tossisce e sporca il fazzoletto di sangue.
L'editoria in Italia le sta buscando un pò da tutti, le piglia dall'italiano medio che "io aspetto il film", le prende da quello che "prendo solo i libri con la copertina tutta bella (e le pagine vuote a livello contenutistico) e le prende dal giovane in che "meglio l'ebook".

Pordenone per andare controcorrente ha deciso di prendere questa vittima di bullismo e di dedicargli un intero festival !

Strade ricolme di anziani in giacca e cravatta impegnati a regalare sorrisi alle giovani ragazzine che guardano incuriosite le copertine delle opere di Slavoj Zizek.

Questa è l'immagine che potrebbe riassumere le bancarelle nelle piazze.
Un dolcissimo misto tra "vintage" (i libri ormai si possono considerare "vintage"?) e nuovo.
Purtroppo non riuscimmo a seguire le conferenze (Severgnini o Erri de Luca) a causa di una fila che dall'ingresso continuava dritta dritta fino alle colonne d'Ercole.
Piacevolissima è stata la conversazione che ho avuto allo stand di Amos Edizioni dove un signore preparatissimo mi ha esposto l'opera di Vladimir Kantor (avrei anche affrontato quella "misera" spesa ma le mie tasche da universitario sono notoriamente vuote, di certo sarà un libro che prenderò con l'inizio di Ottobre).
Ancor più piacevole è stato uno stand che di fronte all'acquisto di 4 libri (raccolte di fiabe popolari) ha ricambiato con un libro in regalo accompagnato da qualche bicchiere di vino ed un fetta di salame, cultura popolare accompagnata da una degustazione "in linea" con i libri!

Non sono solo pannocchie...

Insomma Pordenonelegge è un super festival dove puoi intrattenerti a discutere con persone che nel tempo libero leggono cose nere stampate su fogli bianchi.
Un festival dove puoi ascoltare e ammirare le persone che scrivono quelle cose che vengono stampate.
Un festival dove nelle bancarelle dei libri di poesia i signori dietro al banco elargiscono (troppi) complimenti alle ragazze che son lì con te (unica nota non piacevole della giornata).

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