Ero in cucina a leggere (ho voluto provare la mistica esperienza del "romanzo storico", esperienza spinta dalla fila di libri al primo piano, fila che ogni volta che vado in bagno mi osserva speranzosa) questo caposaldo (?!?) della letteratura intitolato "la figlia del capitano" e venni distratto da mia madre che giocava con la pasta di sala sul tavolo insieme alla giovine figlia di dei nostri amici.
Lo so, malinconia maledetta ma quello era il MIO posto, giocavo IO con la pasta di sale insieme a MIA madre! Su QUEL tavolo!
Dannazione come passa il tempo, certo non sono passati secoli ma sicuramente gli anni trascorsi lontano da quel tavolo non sono indifferenti.
E più osservavo quella scena più capivo che forse qualche poeta pazzo aveva ragione a paragonarci alle onde.
E poi alla radio dicono che in questo mondo siamo in troppi...
Come se fosse una colpa!
E mentre sporco la tastiera con alcuni rimasugli di pasta di sale (eccessivamente diluita) mi chiedo: "Siamo in troppo su questa Terra. Ok, ma troppi per cosa?"
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