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Si capisce che seguo poco il blog e che amo Monet?

martedì 5 giugno 2012

Cavalli! -ho toccato Dispetto!-



Ho una GRANDE amica.
E' sia GRANDE fisicamente che emotivamente.
Questa mia (doppiamente) GRANDE amica ha una GRANDE passione.
La sua GRANDE passione sono i cavalli.
Lei ne ha uno, si chiama Dispetto.
Lo porta in giro per questo piccolo mondo in un camion, lo fa scendere, fanno una corsetta e alla fine lo chiude in una sorta di box dove lo pulisce, lo coccola, gli parla (?) e fanno tutte le cose che fa la gente con questi grandi essere pelosi.
Qualche giorno fa lei e il suo essere peloso avevano una gara qua in zona, il programma del mio pomeriggio fu scontato: presi la Vespa e "corro" da lei.
Lo scenario che si presentò davanti ai miei occhi fu straordinario.
Tantissime persone in tantissimi stivaletti neri che esultano guardando un loro simile sopra uno di questi tanto osannati esseri pelosi che salta dei pali di legno!
Magia per i miei occhi, mi accosto ad uno di questi gruppetti, mi metto dietro la panchina, così non notano le mie scarpe da marinaio che stonano con il fango ed i loro stivali, inforco il mio paio di occhiali e fingo una faccia intellettuale da "sì, trovo che quel cavallo al garrese sia troppo elevato per il quarto salto prima del muro..." (un palese mix di tutte le assurdità che origliavo dai vicini).
Arriva lei, tutta felice!
Riconferma il suo talento arrivando prima in quella giornata, mi abbraccia, all'abbraccio segue una sorta di "schiaffo con la coda-treccia che si era fatta per l'occasione e con somma gioia noto che le chiazzette di fango (derivate probabilmente dagli zoccoli della sua creatura pelosa) dalla sua tenerissima polo bianca (unica cosa che adoro del vestiario di questo settore) si sono trasferite sulla mia t-shirt appena lavata. EVVAI!
"vieni a vedere Petto?!?"
Non era una domanda, tiro un respiro profondo, scrosto una minima parte del fango dalla maglia e la seguo complimentandomi ancora per la sua performance (che però mi ero perso a causa dei miei "classici" minuti di ritardo).
Diamine, un'immensa zona piena zeppa di box con cavalli dentro, lei si orienta perfettamente (senza una cartina!) e mi porta dal suo "lui".
Ci troviamo di fronte ad una bestia immane, 1.85m al garrese (o ricordo male), marrone, che mi fissa.
Lei apre il cancello, mi passa una spazzola e mi butta dentro, "accarezzalo!".
"Cosa?!?! Sei pazza?"
"Senti, accarezzalo e sussurra qualcosa di dolce! Si sta innervosendo!"
"Cosa? COSA? COSA? sei pazza?!? IO NON LO TOCCO!"
Non vuole sentire ragioni e si allontana di tre metri, osservo quella che era la mia amica e mi volto.
Siamo solo io e lui.
Ha uno sguardo strano e le orecchie leggermente inclinate verso il dietro (nella sua piccola lezioncina questo era "petto inc....zato").
Lo guardo, sorrido, faccio un complimento per le sue feci che hanno sporcato le mie scarpe, avvicino lentamente la mano al suo volto.
Fu uno di quei momenti epocali al rallentatore.
Alla fine riuscii a toccarlo, nell'anima.
Devo ammettere di aver fatto una cosa nuova e forse anche divertente, di certo non lo ripeterò domani.
O in un futuro abbastanza vicino.
P.S.: VOI, fantini, è inutile guardarmi con aria di superiorità se voi nei vostri pantaloncini bianchi siete trenta volte più ridicoli di uno sbronzo in una chiesa!

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